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Chi ben incomincia è a metà dell’opera…
Non dire prontamente il proprio nome ritenendo che la dottoressa fosse l’altra signora si può considerare un buon inizio vero?
PS:
L'autrice informa i suoi numerosi fans che si è impegnata nel disegnarsi più cicciottella per renderli più felici e meno repressi e invidiosi, ma si dispiace, resta comunque un bel pezzo di figliola, e li supera in troppi campi...

Patuono possiede solo due neuroni (e da questo dato si potrebbero già intuire molte cose) , tra loro diversissimi e complementari, che determinano il carattere alquanto bizzarro della proprietaria.
Per comodità li chiameremo Cippy e Cioppy.
Cippy è il neurone venuto bene. Cioppy no.
Cippy è programmatore, preciso, puntuale, ordinato, un po’ maniacale, secchione e –diciamocela tutta- con l’aria da primo della classe.
Cippy costringe Patuono a puntare la sveglia almeno 10 minuti prima perché deve organizzare nei minimi dettagli la giornata, Cippy disegna schemi su schemi, spolvera i ricordi e costruisce i progetti, Cippy non fa un passo se prima non conosce dettagliatamente ciò che l’aspetta.
Cioppy passa la prima ora appena sveglio a grugnire perché voleva dormire un altro po’, Cioppy ride sempre, si prende poco sul serio, allo studio preferisce il girovagare, Cioppy non fa progetti e non fa programmi perché non ha voglia, Cioppy passerebbe le sue giornate a mangiare, bere e andare a spasso, senza connettersi minimamente con la realtà che lo circonda.
Cippy è pesante come Galeazzi dopo il cenone di Natale, e nero e squadrato come un tailleur di Armani. Cioppy è leggero, colorato e simpatico come una farfalla che svolazza qua e là.
Però ci sono esperienze che prima o poi bisogna vivere, Cioppy adora queste esperienze, Cippy e Patuono le temono.
Patuono per una volta si è fatta coraggio (più o meno) e ha ascoltato Cioppy: Cippy non ha retto allo shock.
La situazione è davvero grave.





